19 gennaio 2016 Beentouch

La comunicazione nel regno animale

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La comunicazione è una necessità che riempie tutti gli aspetti della vita. Ogni scambio, ogni relazione tra due esseri avviene tramite la comunicazione. Non è detto che questi debbano per forza essere umani!

La comunicazione non è appannaggio dei soli uomini; tutte le specie comunicano, alcune in maniera strabiliante.

Osservando il regno animale possiamo restare meravigliati da quanta organizzazione ed efficacia la natura sia stata in grado di generare per regolare i legami tra gli abitanti del pianeta.

Da sistemi complessi ed efficienti di invio e ricezione di informazioni, a modi di utilizzare il linguaggio dai quali noi, dall’altro della nostra intelligenza, possiamo trarre spunti interessanti. Ogni comunicazione ha degli elementi di fondo: emittente, ricevente, messaggio, codice e canale.

Oltre all’utilizzo della parola di cui noi siamo maestri, la comunicazione si esprime tra gli animali con spettacolari danze, rituali, chimica e perché no, espressioni. Vediamone qualcuno:

api

Le api sono l’esempio lampante di quanto la comunicazione animale possa risultare efficiente. Fra di loro comunicano in maniera eccezionale all’interno dell’organizzazione e gestione del lavoro della comunità. Attraverso segnali a noi impercettibili esse sono in grado di comunicare anche a grande distanza le necessità e le priorità dell’alveare. Un esempio? Quando l’alveare ha necessità di avere una fonte di raffreddamento le bottinatrici, ovvero le api addette alla raccolta vengono letteralmente prese d’assalto dalle loro compagne! Questo li comunica loro che l’alveare ha urgenza di avere fonti di acqua e così, incredibilmente, tutte le api si muovono all’unisono per ovviare a tale necessità.

Un altro esempio canonico, divenuto un caso studio da Darwin in poi, è la comunicazione fra le formiche.

formiche

Esse riescono a interagire tra di loro e a trasmettersi molteplici informazioni semplicemente incontrandosi e toccandosi l’una con l’altra. Anche a grande distanza percepiscono gli odori e i feromoni emessi dagli altri insetti attraverso le antenne. Possono carpire qualsiasi tipo di informazione: se il formicaio ha bisogno di qualcosa, se un’altra formica è rimasta ferita ed ha bisogno di soccorso, o per distogliere un attacco nemico da parte di altre colonie.

Gli uccelli sono maestri nell’utilizzare il canto per comunicare i propri stati d’animo e i propri spostamenti sia in singolo sia in stormi. Emblematico è il pettirosso, che sotto un aspetto innocuo riesce a deliziare chi ascolta il suo canto ma anche a difendere con fermezza il proprio territorio.

Chi non è mai rimasto incantato nell’osservare un pavone estendere la sua coda?
pavone
Questa vistosa creatura (venerata dagli antichi egizi) è in grado di inviare segnali di corteggiamento o di combattimento grazie alle appariscenti piume della sua coda, che sfoggia orgogliosamente.

I pipistrelli sono il ponte tra uccelli e mammiferi. In grado di volare, la loro dotazione di sensori a ultrasuoni li rende delle vere e proprie macchine da esplorazione notturna. Riescono ad allocare gli oggetti nello spazio tramite un meccanismo che ricorda quello dei radar, che rende per loro superfluo l’utilizzo degli occhi. Questa “tecnologia” fa sì che siano in grado di captare e rispondere ai segnali di altri individui.

Caso straordinario di comunicazione fra animali non umani rimane quella fra i delfini. È recentemente stato svelato quanto questi animali siano realmente simili all’uomo in fatto di comunicazione. Riescono a comunicare in maniera brillante fra di loro attraverso dei suoni prodotti in modo molto simile a come accade con gli esseri umani. Attraverso le cosiddette labbra nasali riescono ad emettere dei fischi udibili anche a grandi profondità e sembrerebbe che recenti studi attestino la somiglianza con la nostra capacità di emettere suoni attraverso le corde vocali. Ma ciò che rende davvero strabilianti questi esseri è la loro capacità di interagire con gli esseri umani. Riescono infatti persino ad aiutare le partorienti a dare alla luce il proprio piccolo in ambiente acquatico. Non è quindi un caso che in India questi animali vengono considerati “persone non umane” e che per tale motivo sia vietato ogni tipo di spettacolo con queste creature.

Animali decisamente più comuni sono i nostri amici a quattro zampe.
canuccio
Cani e gatti riescono a vivere in simbiosi con l’essere umano ma anche in branchi e gruppi sociali.

Un cane capisce al volo se il suo padroncino è stressato, teso o felice, e riesce a fare le feste nel modo giusto a seconda del morale! Ancora misteriosa è invece la capacità dei gatti di capire ogni parola o addirittura frasi di senso compiuto e comportarsi di conseguenza.

Una curiosità sulla comunicazione animale dei primati, i più vicini all’essere umano in fatto di comprensibilità del linguaggio: sapevate che un gorilla riesce a comprendere un vocabolario di 800 parole? La stessa dotazione di vocaboli normalmente utilizzata da un essere umano durante una conversazione telefonica.

Questo e tanto altro avvicina gli animali agli esseri umani.

La comunicazione non risulta essere una barriera fra noi e loro in quanto animali ed esseri umani sono in grado di intendersi sin dai tempi più antichi.

Può bensì essere un punto di contatto, più di quanto possiamo pensare. Una comprensione di sé stessi e degli altri che nell’uomo inizia sin dalla preistoria e che ci riporta sino ai giorni nostri.

Una comunicazione che oggi potremmo definire di tipo “analogico”, in cui il messaggio avendo un solo canale di comunicazione era direttamente riferibile all’oggetto di cui si dava comunicazione.

Osservare la natura affascina l’uomo da millenni. Oggi siamo in grado di farlo attraverso lenti più sofisticate e di riprodurre alcuni meccanismi nelle nostre tecnologie in modo che possano arricchire le nostre vite. Noi ci proviamo con Beentouch.

 


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