7 Dicembre 2015 Beentouch

Cos’è la sicurezza informatica e come proteggere i dati

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Il digitale ed i dispositivi informatici sono al centro delle attività quotidiane sia lavorative che di svago.
Le informazioni permeano molti aspetti: si pensi alla comunicazione, ai dettagli della nostra vita che condividiamo sui social network, alle ricerche su internet.

Tutto ciò forma un pacchetto univoco e dettagliato che prende il nome di identità digitale. Ad esempio, i messaggi scambiati ogni giorno, in alcuni sistemi non risiedono localmente nel dispositivo ma vengono salvati in maniera che siano leggibili ad esempio dal PC. È la tecnologia cloud che salva i dati in un server per poi mostrarli su richiesta. Altro utilizzo del cloud è quello di salvare i propri file su uno storage non fisico per averne una copia consultabile da qualunque browser internet. Questo preserva dalla perdita di dati che può derivare dal danneggiamento di un hard disk, o dal suo furto. Sono casi previsti dalla sicurezza così detta passiva, quella sezione della sicurezza informatica che prevede delle forme di precauzione ed attenzione volte a scongiurare spiacevoli imprevisti. Questa affascinante branca ha come precetto tutta una serie di prassi che prevedono, ad esempio, la conservazione dei server in una stanza blindata e sorvegliata adeguatamente e con controllo degli accessi, nel caso delle aziende che trattano moli di dati sensibili. O la corretta manutenzione delle macchine adibite al trattamento di questi dati.

Ciò che deriva dall’utilizzo di sistemi cloud è la necessità di fare attenzione alle password impostate ed adoperate, e vale per tutti i servizi a cui si è iscritti. Social network, fornitori di posta elettronica o altri. È consigliabile utilizzare chiavi di accesso diverse per servizi diversi e cambiarle frequentemente, per precauzione.

Consigli utili

Verificare

le reti cui ci si collega: sono connessioni di nostra proprietà o hotspot Wi-Fi aperti?
Evitare connessioni non sicure è alla base della protezione dei propri dati su internet.

Generare

password che siano lontane da argomenti personali, non banali e complesse: evitare date di nascita, nomi di animali domestici o caratteristiche peculiari che possono ricondurre alla propria persona.

Fare attenzione

ad email sospette che chiedono credenziali delle carte di credito o informazioni che generalmente non vengono richieste via email o chat.

Cancellare

periodicamente la propria cronologia di visite ai siti web. Liberare la cache dei browser permette non solo di velocizzarli, ma anche di eliminare informazioni immagazzinate che magari non servono più perché relative a navigazioni lontane nel tempo.

Gestire

le autorizzazioni dei propri profili social in modo che solo le informazioni che vogliamo vengano condivise siano di dominio pubblico. Si può ad esempio limitare la consultazione del diario di Facebook ai soli amici.

Ma il campo è molto più ampio: la sicurezza informatica è una scienza che ha come oggetto la protezione da attacchi o tentativi di furto di dati, o anche dimenticanze ed imprevisti che possano compromettere ciò che facciamo con i sistemi digitali. La cosiddetta sicurezza passiva riguarda tutti quegli accorgimenti attuabili per impedire a chi non ha le autorizzazioni di accedere ad informazioni sensibili.

La sicurezza attiva implica, invece, la configurazione di difese tramite software o sistemi hardware al fine di porre barriere e limitazioni ai vari tentativi di sprotezione che possono essere messi in atto da malintenzionati. Può essere l’installazione di un firewall come l’impiego regolare di antivirus o l’autenticazione univoca tramite impronte digitali (diffusa sugli smartphone di ultima generazione e postazioni business).

Per via delle continue evoluzioni di questo settore, è necessario avere un approccio totale e sempre aggiornato alla questione: bisogna far sì che tutti gli aspetti della protezione informatica siano ben concatenati tra loro e funzionino in maniera integrata non generando punti deboli. L’argomento è delicato e proprio per questo fin dagli albori dell’informatica e l’introduzione di computer e dispositivi mobili nelle case e nelle tasche di ognuno si sono fatti passi da gigante. Le aziende hanno a disposizione non solo sistemi di deterrenza da minacce esterne ma anche di intervento tempestivo per sanare eventuali situazioni fastidiose in termini di fuga o corruzione di dati. Gli utenti, d’altro canto, pur dovendo prendere gli accorgimenti necessari, possono sapere che nell’ambito del lecito e del corretto servizio all’utente, i sistemi e le garanzie di sicurezza disponibili oggi riescono a far sì che ogni persona possa avere il controllo delle proprie informazioni.

In Beentouch consideriamo la sicurezza uno dei pilastri per un buon servizio, a maggior ragione se ciò riguarda le comunicazioni. Per questo adottiamo cifrari inviolabili per proteggere i dati trasmessi: Beentouch utilizza protocolli di sicurezza inviolabili per mantenere la privacy protetta in ogni momento.

Perché le emozioni meritano di essere custodite.


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