29 Dicembre 2015 Beentouch

Cos’è il 5G e cosa dobbiamo aspettarci?

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Le connessioni di rete mobile sono sempre più evolute.

A partire dalle prime esplorazioni del web tramite dispositivi mobili ad oggi, abbiamo visto importanti cambiamenti che hanno migliorato il modo in cui interagiamo tra di noi e con la rete in mobilità.

Tutto iniziò con i cosiddetti brick phone (telefoni “mattonella”, per le loro dimensioni) che aprirono la strada verso la telefonia mobile. Venne denominata “1g” ovvero first generation, la prima generazione di reti in grado di fornire una connettività mobile, anche se ancora si parlava di sola voce. Poi via con il 2g, un miglioramento incrementale che trasmette anche piccoli dati, come gli sms, tramite rete telefonica.
Il primo vero cambiamento è stato introdotto con il 3g. Grazie alla terza generazione è possibile avere accesso alla navigazione web, invio e ricezione di dati più complessi come foto o brani musicali e il tutto ad una velocità soddisfacente. Molte connessioni odierne si basano ancora sulla terza generazione.

Dal 3g si passa temporaneamente all’LTE, che apre la strada verso lo standard correntemente diffuso.

Oggi la rete che connette la maggior parte dei nostri dispositivi, smartphone compresi, è il 4g, il massimo che si può avere attualmente da una connessione mobile. Molti operatori telefonici offrono pacchetti internet con la possibilità di sfruttare le potenzialità della quarta generazione, e sempre più dispositivi sono compatibili e ne sfruttano appieno le caratteristiche. Parliamo di una velocità pari a circa 8 volte superiore rispetto alla generazione precedente, con una velocità massima di 225 Mbps in download.

Il cammino verso il prossimo grande cambiamento è iniziato:

I numeri sono strabilianti: iniziamo col dire che l’anno previsto per l’effettiva commercializzazione su scala globale è il 2020 (che è un tetto massimo, alcuni operatori statunitensi prevedono il 2017), anno in cui il numero di persone che avrà accesso alla telefonia VoIP tramite software supererà il miliardo. Questo è un dato importantissimo non solo tecnologicamente ma anche a livello concettuale: la possibilità di connettersi in maniera semplice e veloce sta diventando un bene accessibile a sempre più persone.

Ma in cosa eccelle il 5g?

Dal confronto con la quarta generazione largamente adoperata adesso, appare chiaro come il cambiamento sarà sostanziale: la velocità massima in download prevista è di ben 50 Gbps! Per capirci, per scaricare circa 800mb si impiegheranno un paio di secondi, a fronte dei circa 30 necessari con la migliore delle connessioni 4g esistenti. Dalle 30 alle 50 volte più veloce di ciò di cui possiamo disporre adesso. Anche la latenza, il tempo tra l’invio di una richiesta e la relativa risposta, subirà un taglio notevole. Anche se è misurata in millisecondi e può sembrare un tempo trascurabile, immaginiamo un tempo di risposta di 1 millisecondo a fronte degli attuali 100. Ogni singola azione quotidiana con i nostri dispositivi connessi sarà molto più reattiva ed internet si integrerà in tutte le attività in maniera non invasiva. Inoltre, questa tecnologia ha bisogno di molta meno energia per essere alimentata, e questo si riscopre un punto di forza per i dispositivi mobili e nelle aree dove l’energia elettrica è un bene il cui consumo va misurato.

Sembra fantastico! Quali saranno i miglioramenti che la quinta generazione di rete mobile porterà con sé?

Avere a disposizione connessioni così performanti aprirà, nel giro di qualche anno, a diversi scenari interessanti. Pensiamo alla facilitazione nel reperire informazioni, cui oggi siamo già abituati, ad un livello amplificato e reso disponibile ad una grossa fetta della popolazione mondiale. L’istruzione, con la formazione a distanza sempre più efficace, la telemedicina, che vedrà la distanza tra il paziente ed il medico in remoto ridotta sensibilmente, etc.

L’IoT, l’internet delle cose, grazie al 5g diverrà una realtà tangibile. Orologi intelligenti, elettrodomestici interconnessi che comunicano dati sulla propria abitazione, videosorveglianza, realtà aumentata ed auto a guida autonoma.

A proposito di auto che si guidano da sole, il 5g ha una caratteristica non di poco conto che è particolarmente utile per questo utilizzo: la gestione delle priorità. Nello scenario di una strada con auto a guida autonoma (connesse costantemente alla rete) in cui la banda è occupata anche da telefoni cellulari, o PC con ad esempio un film in riproduzione, il 5g darà priorità ai dati necessari all’auto per evitare collisioni o altri tipi di inconvenienti. Date le caratteristiche sopra elencate, si parla comunque di millisecondi, tempo che può essere indifferente se si naviga sul web ma che può fare la differenza in una circostanza di sicurezza stradale.

Andando oltre quanto il nome potrebbe suggerire, il 5g costituisce molto di più che un salto generazionale È il caso di dire che il 5g non cambierà solo la velocità delle telecomunicazioni di ogni genere, ma anche le nostre vite.


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